Duepuntelzero’s Weblog

Back from Sanremo

February 25, 2009 · 2 Comments

Back from Sanremo, di ritorno da Sanremo. Sarà stato il luccicare delle paiettes e dei lustrini. Sarà stato l’inebriante fiume di parole, dette e scritte. L’alchimia della gara. Oppure quel mondo edulcorato fatto di vippini e starlette di secondo rango che staziona all’Ariston. Sta di fatto che l’atmosfera elettrizzante del festival e l’attesa del vincitore non mi hanno permesso di vedere e raccontare tutto quello che effettivamente avrei dovuto raccontare. A festival concluso, ecco una cernita dei nodi irrisolti. Prima, la cronaca: Marco Carta, appena ventenne, sardo, ha vinto il 59/esimo festival di Sanremo. Sul podio anche Povia e Sal Da Vinci. Agli Afterhours, invece, il premio della critica intitolato a Mia Martini
Giurato e viziato. La giuria popolare ha espresso un giudizio, assistendo all’esibizione dal vivo dei cantanti. Non accadeva dai tempi di Nunzio Filogamo. Trecento votanti – assiepati nella “piccionaia” del teatro, la galleria dell’Ariston – si sono anche scatenati in “ola” da stadio, applausi e standing ovation. Talmente divertente come esperienza che qualcuno si è anche dimenticato di adempiere la funzione per cui si trovava lì: votare. Per evitare le disparità, l’Ipsos ha “riposizionato” le mancanze con un sistema di correzione statistica. Blindati a Genova, i fortunati giurati venivano portati al festival in autobus, dotati di braccialetto con codice al polso e telecomando appeso al collo. Per loro, distribuzione di acqua gratis durante la pubblicità e tutor che, con un grande cartello, diceva quando premere il testo sul telecomando. Sempre meglio che starsene chiusi 4 ore in una sede regionale della Rai.
Fortuite coincidenze. Ci sono stati curiosi avvenimenti in questo festival. Esempio: Paolo Bonolis ha per agente Lucio Presta. Come Maria De Filippi (co-conduttrice del sabato). Come Roberto Benigni (ospite del martedì). Come anche dello staff (dal direttore d’orchestra Bruno Santori, al direttore artistico musicale, Gianmarco Mazzi; dagli autori, Barbara Cappi, Cesare Lanza, Marco Salvati, Sergio Rubino, al consulente Tony Eustor). Come anche di Gigi D’alessio, produttore di Sal Da Vinci (terzo classificato). Accidenti, che colpo questo Presta: quanti ne ha piazzati in un sol botto? Il vincitore, invece, è vicino a “Fascino”, l’agenzia di produzione televisiva per metà della De Filippi e per metà della Fininvest, che segue anche tutti gli spin off di Amici.
Bizantinismi da gara. Il meccanismo del televoto – incastrato fra giurie demoscopiche e di qualità – permetteva eliminazioni, ripescaggi e la decisione della canzone vincitrice finale. Restano molti dubbi e fondati sospetti. Come per le schedine totip degli anni Ottanta, gli entourage si sarebbero dotati di Sim per votare ciascuno i rispettivi artisti. Non vince più, così, la bella canzone, ma l’etichetta più forte. In tutto questo gioco di concatenazioni e collegamenti, c’è anche da ricordare che sia Marco Carta sia Arisa (vincitrice della categoria “Proposte”) appartengono alla stessa scuderia discografica, la Warner music.

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Il Dopo Festival

February 23, 2009 · Leave a Comment

Quand’è mezzanotte, la gara si assottiglia a tre: Povia, Sal Da Vinci e Marco Carta. Poi succede la bagarre. In sala stampa, la notizia viene data in anticipo, per favorire i colleghi della carta stampata. Solo che alcuni siti internet la battano subito, violando l’embargo richiesto dalla Rai. Tafferugli e richieste di chiarimenti. Poi la minaccia di non fornire alcun dato. Per inciso: è un servizio che l’ufficio stampa rai offre ai colleghi per agevolarne il lavoro.
Il festival di Sanremo viene vinto dal giovanissimo Marco Carta, appena ventenne, sardo, con un pezzo melodico che ha raccolto il favore (e gli sms) dei ragazzini, già sfegatati fans di Amici. Al secondo posto, Povia (con “Luca era gay”). Terzo, Sal Da Vinci (“Non riesco a farti innamorare”). Agli “Afterhours”, il premio della critica intitolato a Mia Martini.
Com’è stato questo festival? “Divertente, veloce, non lento”, spiega in conferenza stampa Marco Carta. “Spero che questa vittoria non mi cambi. Perché sono così con i miei pregi e difetti. Da domani mi piacerebbe cominciare allestire il tour nuovo, ho un grande progetto”.
Finalmente il giorno dopo ci vengono fornite le percentuali di voto della suddetta triade. Il primo classificato vince con percentuale bulgara: 57,62%; Povia il 25,27%; a Sal Da Vinci, invece, 17,11% delle preferenze. L’80 per cento del televoto arriva da un’utenza, che ha un età fra i 12 e i 20 anni.
Si disse che questo era il festival “Raiset”, il connubio di Rai e Mediaset. Marco Carta sancisce, con la sua vittoria, un pastrocchio tutto italiano, che non vede più i due grandi asset televisivi in una smisurata competizione wall-to-wall, una gara – anche a colpi bassi – per raccattare e conquistarsi fette di pubblico e pubblicitari. La logica è più o meno questa: meglio divedersi sottobanco quel che rimane della tortazza. Che non è più la burrosa e saziante sacher degli anni Novanta, ma una squallida e asciutta margherita.

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Toto-festival

February 21, 2009 · 2 Comments

E’ il giovane Marco Carta a ipotecare la vittoria del  59/esimo festival di Sanremo. Ieri, ha proposto una rilettura della propria canzone facendosi accompagnare dai Tazenda e cantando in lingua sarda. Con l’eliminazione di Dolcenera e dei gemelli diversi, è in vantaggio anche ai botteghini delle scommesse Snai.
Atmosfera di attesa, questa sera all’Ariston per la serata finale, si partirà subito dopo il tg1. Dopo tanti anni, potremmo conoscere il vincitore prima della mezzanotte.
Ieri intanto, un’altra giovane, timida e dai modi impacciati, ha vinto la categoria proposte. Si tratta di Arisa, che con il brano “Sincerità” – motivetto semplice semplice, di quelli che a sanremo si attendevano da anni – ha messo d’accordo tutte le giurie.
Da ieri sera, si può televotare per scegliere i tre cantanti finalisti. Poi, come in un reality, riesibizione, con ri apertura del televoto. Ospite Annie Lennox.
In molti sostengono che Paolo Bonolis abbia trovato la formula moderna di un festival che si avvia ai 60 anni. Insomma, per la felicità di discografici, comune di Sanremo e sostenitori pubblicitari, un vincitore già c’è. Si parla ancora di lui anche per il prossimo anno.

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Proposte Sanremo, vince Arisa

February 21, 2009 · 2 Comments

Vince la più timida. La genuina Arisa, una ragazza che nella vita faceva l’estetista, con una canzoncina semplice e d’impatto, ha conquistato tutte le giurie. La sua “Sincerità” è diventata il tormentone di questo festival.

Un festival, quello di Bonolis, che sta arrivando al capolinea. Ieri sera, attraverso il televoto si sono definiti i cantanti della categoria artisti, in lizza per la serata di domani. Fuori, Dolcenera (la Snai la dava in testa) e Gemelli Diversi. Ma soprattutto si è proclamato il primo vincitore, quello della categoria “proposte”.
Lo show di venerdì, rinforzato dall’iniezione di altri big della musica e dello spettacolo, ha visto l’esibizione degli artisti in duetto. Il favorito Marco Carta si è fatto accompagnare dai Tazenda. E ha cantato in sardo. I gemelli diversi, invece, hanno preferito una marching band, mentre Francesco Renga ha scelto la grande voce italiana della lirica Daniela Dessì, Patty Pravo, tre leggende del rock.
Le proposte invece hanno presentato brani in versione radio edit di quasi due minuti.
La serata ha avuto anche un intoppo, con l’irruzione sul palco dell’Ariston di una donna vestita solo di body painting. La donna, una pornostar che protestava contro l’uso delle pellicce, aveva un biglietto della galleria ed è riuscita a eludere la sorveglianza e a spostarsi in platea. Qui si è spogliata e ha raggiunto il palco.
La serata – fiume (con 26 canzoni proposte) ha ricordato le vecchie serate di baudiana memoria. Interminabili. Giù il sipario alle una inoltrate.

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Aspettando la finalina

February 20, 2009 · 1 Comment

Straordinaria Arisa: faccio il tifo per lei

Sono stati oltre 12 milioni, i telespettatori che hanno seguito su raiuno la prima parte della terza serata del festival di sanremo. Oltre il 54% di share.
Ieri sera, i duetti delle proposte con i veri big della canzone italiana. Degne di note le interpretazioni di Iskra, con Dalla, la jam session di Irene Fornaciari con il padre Zucchero. Karima con Bacharach, Filippo Perbellini con Cocciante. Arisa con Lelio Luttazzi.
Ania con “Buongiorno gente” è la vincitrice del concorso parallelo festival.59, il sanremo del web.
Questa sera, finalina delle “proposte”. Che si ri-esibiranno in versione radioedit – un’esecuzione da 1 minuto e mezzo.
Saranno votati anche da 2 giurie specialistiche: quella dei giornalisti e quella delle radio e tv.
Poi ancora duetti, fra gli artisti, con ospiti italiani o stranieri.
Ieri sera il televoto ha ripescato Al Bano e Sal Da Vinci.
 Alla fine da 12 rimarranno di nuovo in dieci, per la finale di domani. Che sarà a metà strada fra reality e tradizione festivaliera. Fiato al televoto, aperto già da stasera per scegliere la canzone vincitrice di questo 59/esimo festival di Sanremo.

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Sanremo, giro di boa

February 19, 2009 · Leave a Comment

L’osservatore romano ha ritenuto la canzone di Patty Pravo, unica e degna di nota fra le 26 che si sono ascoltate in questa 59/esima edizione del festival di Sanremo. Tant’è che l’unico ad ottenere un’intervista esclusiva dalla cantante veneziana è proprio l’organo della santa sede.
La canzone della Pravo non vincerà, ma è in lizza per il premio della critica.
Chi invece potrebbe farcela è il poco più che ventenne Marco Carta, con un pop che riecheggia le atmosfere di Amici e strizza l’occhio a Ramazzotti, ma che attira anche gli sms delle teen ager.


Questa sera, menù di duetti e ripescaggi. I grandi nomi della musica italiana: Dalla, Zucchero, Vecchioni, Vanoni, Paoli, – giusto per citarne alcuni – accompagneranno le proposte del festival.
I sei artisti esclusi nelle prime due serate si esibiranno dopo i giovani. Tricarico, Iva Zanicchi, Nichi Nicolai, Al bano, Afterhours, Sal da Vinci saranno oggetto del televoto, per due posti fra i campioni. Stasera si saprà anche il vincitore della competizione sul web fra etichette indipendenti, sanremofestival.59. E oggetto di polemiche, qui a Sanremo, perché i ragazzi sarebbero stati costretti a pagarsi la permanenza al festival, senza neppure un ritorno agli “utili” del televoto.
Dove essere Sanremo due punto zero. Invece è sempre Sanremo delle denuncie.

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Prima serata, parte Sanremo

February 18, 2009 · Leave a Comment

Si temevano gli ascolti. E il verdetto è arrivato questa mattina: la prima parte della serata di apertura del festival di Sanremo ha incassato poco più di 14 milioni di ascoltatori, con il 47% di share. Non accadeva dal 2005.
Facile dire che cosa abbia portato ai risultati: il ciclone Benigni, che ieri sera ha sparato a zero sul premier Berlusconi, l’attesa per l’ectoplasma di Mina, l’effetto curiosità, le gag con Luca Laurenti, la miscela di musica e spettacolo: un cocktail che solo Bonolis poteva pensare e shakerare alla perfezione.
Poi la musica: le prime vittime della giuria di 300 persone presenti in sala sono il rock fuori-tradizione degli Afterhours, la ballad demodé di Iva Zanicchi e un pezzo pieno di poesia come quello di Tricarico. Li risentiremo, comunque, giovedì per il ripescaggio.
Nel clima che elettrizza il festival, questa mattina in riviera è approdato l’apicolatore friulano Gigi Nardini. Con uno striscione, sta manifestando davanti al teatro Ariston, per sostenere un progetto europeo per la salvaguardia delle api. Portasse un po’ di miele, ne guadagnerebbero le ugole che risentiremo questa sera. In gara, altri 6 giovani, oltre i tredici big sopravvissuti. Ne perderemmo altri tre. Ecco perché serve il miele.

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Al via il 59/esimo festival

February 17, 2009 · Leave a Comment

Questa sera sul palco dell’Ariston, comincia il Sanremo della crisi. Perché la crisi generalizzata ha contagiato anche il grande bailamme che per anni ha contraddistinto il festival. Meno movida, nella lunga notte del festival. Più austerity, a cominciare dalle tasche sanremesi. Stride, se si pensa al milione che sarà intascato da Paolo Bonolis, presentatore di questa edizione.

La gara – Al via la 59/esima edizione, regalerà già il primo sangue. Ascolteremo i 16 campioni in gara, e 4 delle “proposte 2009”. Tre big verranno “sospesi”, ad attendere un possibile ripescaggio del giovedì. Voterà la giuria in sala. E si dirà così addio alle demoscopiche sedi regionali della tv di stato. Aprirà Dolcenera e chiuderà Alexia.
Questa mattina, la polemica porta il nome di Roberto Benigni. I capostruttura di rai uno hanno tenuto a precisare la segretezza dell’accordo sulla partecipazione del comico toscano, che sarebbe stata “contraccambiata”, con parte del cedimento, a tempo parziale, dei diritto d’autore sulle partecipazioni passate nei programmi rai.

Il contorno – In conferenza stampa, Bonolis ha tenuto a precisare che la musica sarà protagonista: “Lo so. Si dice ogni anno, ma quest’anno sarà così. Abbiamo un cast che darà attenzione a diversi palati musicali”. Di musica, però, al momento si sono sentite solo le prove di Katy Perry, ospite internazionale.
Ammaliati dal corpetto fucsia indossato dalla collega del tg1 Susanna Petruni in sala stampa, si attende che il sipario sul palco dell’Ariston finalmente si alzi. Nun-ce-frega della scenografia, ridatece Pippo Baudo.

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Chi fermerà Sanremo?

November 28, 2008 · 8 Comments

Siccome il Festivalone 2009 riparte “dal basso”, la canzone che vincerà e venderà di più sarà proprio quella lì, quel motivetto… giovane, singolare, il tormentone delle radio. Vincerà perché sarà il più cliccato, diventerà suoneria. E forse ci scrollerà di dosso l’incubo dei Jalisse o dei Lola Ponce – Giò Di Tonno, ce li farà dimenticare come esempio di canzone vincitrice, ma mai più sentita in giro.
Il “yes, we can” contagerà anche Sanremo 2009. La furbata di aprire la gara di canzoni a una competizione online, un segmento parallelo aperto a tutti, dove chiunque – maggiorenne e con casa discografica – possa “postare” quattro accordi in croce, ha tutta l’aria di un Sanremo due punto zero. Saranno canzonette, non metteteci alle strette e non cercateci significati semantici o gnoseologici. Sarà la rivincita del Turu-turu-tuttu e dei dudu-dada-da

Siccome lo scorso anno gli ascolti sono andati giù, quest’anno andranno su.
E questo è il motivo.

Siccome c’è Paolo Bonolis, tutto quello che lui tocca diventa oro. Si porterà dietro lo stesso team di autori che hanno confezionato l’edizione del 2005.
Diremo addio, almeno per un anno, ai seguenti momenti topici e sayings: messa cantata, liturgia della canzone, Perchè Sanremo è Sanremo, la-bionda-e-la-mora, “Ciao!” (gridato da superP per cacciare cantanti e ospiti dal palco dell’Ariston), fischi dalla platea per i voti della giuria di qualità, regia di Gino Landi e Dopofestival. In sintesi, tutto ciò che ha a che fare con il Baudismo.

Siccome dopo Paolo Bonolis arriverà qualcun altro e farà danni, richiameranno Pippo. Sì, lo chiameranno di nuovo con lo scotch a riparare il riparabile. Poi parleranno di nuovo di festival della restaurazione. E si ripartirà da “la bionda e la mora”. (Siamo già alle previsioni per il 2011).

Siccome i cantanti non sono ancora usciti, ma si sapranno fra il 19 e il 23 dicembre,  forse vincerà… Valentina Caltavituro.  Che francamente non so chi sia, ma ho trovato il suo link sul mio profilo di facebook. Valloacapì il Sanremo due punto zero.

Guarda la presentazione di Paolo Bonolis

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Puartadoris cjargnelis, la veretât storiche

November 25, 2008 · 1 Comment

Domenie ai 30 di Novembar, a lis vot e trê cuarts sore sere, te sale teatrâl di Orsarie di Premariâs, si davuelzarà la prime regjonâl di “PORTARE (La muart tal zei)”, un at unic su l’argoment des puartadoris cjargnelis de Vuere Grande, interpretât di Sara Rainis, une zovine atrice di Dimponç, pe regjie di Giuliano Bonanni. La dramaturgje e je di Carlo Tolazzi.

“Al è un spetacul scrit in doi lengaçs, talian e dialet cjargnel, – al spieghe Tolazzi – che al vûl dispueâ la storie des puartadoris di dute la retoriche che i àn cusît parsore, par fevelâ di feminis che a àn savût tegnî dûr une culture intant che la matetât dai oms e faseve il fisc tes montagnis dal Friûl”.

 

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