La protesta è dapprima montata sui social network, ieri se n’è parlato a “Sottosopra”, oggi nei Palazzi. E’ la reazione “naturale” a una frase inserita da Paolo Villaggio nel suo libro uscito per Mondadori (“Mi dichi. Prontuario comico della lingua italiana”, 2011). Il comico genovese, a pagina 42, scrive: “I friulani, che per motivi alcolici non sono mai riusciti ad esprimersi in italiano, parlano ancora una lingua fossile impressionante, hanno un alito come se al mattino avessero bevuto una tazza di m**** e l’abitudine di ruttare violentemente”. Ne ha anche per le altre minoranze linguistiche presenti sul territorio italiano.
La maggioranza dei telespettatori intervenuta ieri in diretta si è detta indispettita dai toni e dalle parole di Villaggio. Oggi, la presa di posizione ufficiale dal presidente della regione Friuli VG, Renzo Tondo, che dice: “Valuteremo se querelare”. Sulla stessa linea, il presidente della provincia di Udine, Pietro Fontanini: “Le frasi riportate da Villaggio non sono spiritose ed hanno lo stesso effetto di una barzelletta mal riuscita”. Il consigliere regionale del gruppo misto, Roberto Asquini, sollecitato da una telefonata in diretta propone: “Ci ha fatto pubblicità, potremmo inviargli una bottiglia del nostro vino, con un biglietto: “Puar biât”. L’indignazione continua a correre sulla rete.